
Beh, la musica è vecchia quanto l'universo. Fino a qualche decennio fa la musica veniva tramandata o scritta nella sua lingua attraverso le note musicali su un foglio di carta. Per chi non conosceva questo linguaggio per sentire della buona musica doveva andare nei teatri o sentire qualche artista in giro per il mondo, fino a quando la tecnologia non è stata in grado di "imprigionare" la musica per poterla liberare ogni qualvolta si volesse. fu così che nel 1931, la casa discografica Rca-Victor distribuì il primo Lp della storia: la Quinta sinfonia di Beethoven. Erano dischi in materiale abbastanza morbido, con una vita relativamente breve. Ma bisogna aspettare fino al 1948 perché incominci a prendere piede l’Lp, cioè un long playing, un disco a lunga durata, per iniziativa di un’altra casa statunitense, la Columbia. Questo tipo di disco girava a 33,5 giri al minuto, contro i 78 giri dei vecchi dischi, e la durata di una facciata era di poco superiore ai 20 minuti.
Il successo dell’innovazione raggiunse il suo apice nel 1978, quando nel mondo furono venduti quasi un miliardo di dischi Lp.

Dopo l'LP fu la volta della cassetta. La musicassetta è un supporto fonografico a nastro magnetico molto diffuso e popolare per la economicità e la sua semplicità d'uso: un piccolo contenitore con due bobine che raccolgono il nastro su cui può essere registrato materiale sonoro. La musicassetta è stata introdotta sul mercato nel 1963 dalla Philips. In origine era costituita da una certa quantità di nastro magnetico della BASF racchiusa in un guscio protettivo in materiale plastico. Il nastro disponeva di quattro tracce, dando la possibilità di registrare due tracce stereo – una riproducibile con il lato 'A' posto in alto e l'altra utilizzabile capovolgendola – in modo analogo a quanto avviene con i dischi. Esistevano altri sistemi a cartuccia di nastro (come lo Stereo 8) ma la musicassetta si affermò col supporto della Philips denominato Compact Cassette e lanciato sul mercato nel 1963. La produzione di massa cominciò nel 1965 ad Hannover in Germania e contestualmente iniziò la vendita di nastri preregistrati.
Successivamente fu il turno del cd. La sua origine risale al 1979, quando fu inventato, congiuntamente, dalle aziende Sony e Philips.
La genesi del CD è dovuta alla ricerca, da parte del mondo della telefonia, di un sistema efficiente di moltiplicazione per le informazioni, attraverso la numerizzazione e semplificazione dei segnali. L'applicazione congiunta del sistema numerico binario al suono e del laser diede vita al compact disc.
Fu il 17 agosto 1982 che il primo CD per l'utilizzo commerciale venne prodotto in una fabbrica della Philips ad Hannover in Germania.
Il primo CD musicale ad essere messo in commercio fu The Visitors del gruppo svedese degli ABBA (curiosamente il loro ultimo album prodotto in studio).
La nascita del CD, legato alla diffusione del computer fu la svolta. Naquero gli mp3.
MP3 (o, più esattamente MPEG-1/2 Audio Layer 3) è un algoritmo di compressione audio in grado di ridurre drasticamente la quantità di dati richiesti per riprodurre un suono, rimanendo comunque una riproduzione fedele del file originale non compresso... per essere precisi.
In pratica grazie al computer le tracce di un cd poteva (e possono) essere trasferite sul disco fisso sottoforma di file audio. Un file che può essere spedito per email, scaricato da un sito, modificato... e fu la volta di Emule e Co. Programmi/siti denominati peer2peer che mettono in contatto gli utenti nel mondo per scambiarsi i file (mp3).
Lasciando perdere il discorso della legalità, si approda in un nuovo strumento diabolico che ci accompagna sul treno, in macchina, durante l'allenamento o sdraiati in spiaggia... l'Ipod (ora anche l'Iphone o Ipod Touch), o, generalizzando, un lettore MP3 in grado di memorizzare migliaia di canzoni (e quindi centinaia di album) in un oggetto grande come un pacchetto di caramelle.

Buon ascolto nella nostra sezione MUSICA :-)
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