martedì 5 febbraio 2008

ELEZIONI ANTICIPATE

Non ci sono più dubbi. La quindicesima legislatura è ufficialmente finita. Il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dopo avere preso atto del fallimento del mandato esplorativo di Franco Marini, ha deciso di sciogliere le Camere e di avviare l'Italia verso nuove elezioni.
"Ai sensi dell'articolo 88 della Costituzione", come si legge in un comunicato del Colle, il capo dello Stato riceverà questa sera alle 18 il presidente del Senato, Franco Marini, e un'ora più tardi quello della Camera, Fausto Bertinotti. L'articolo 88 della Costituzione, richiamato nel comunicato del Quirinale, recita: "Il Presidente della Repubblica può, sentiti i loro Presidenti, sciogliere le Camere o anche una sola di esse. Non può esercitare tale facoltà negli ultimi sei mesi del suo mandato, salvo che essi coincidano in tutto o in parte con gli ultimi sei mesi della legislatura".

A questo punto, come anticipato da Affari, le elezioni politiche si terranno domenica 13 e lunedì 14 aprile. Su questa data infatti è stato trovato un accordo di massima tra i principali partiti.

Referendum indetto per il 18 maggio. Ma slitterà al 2009

Il consiglio dei ministri ha approvato il decreto presidenziale con cui si indice per il prossimo 18 maggio il referendum sulla legge elettorale. Lo ha annunciato il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti. La consultazione, però, molto probabilmente non si terrà in quanto il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, è pronto a sciogliere le Camere. Visto che le elezioni dovrebbero tenersi ad aprile, il referendum slitterà di un anno.

L'election day che accorpi elezioni amministrative e politiche "sarebbe giusto". E' quanto riferisce il ministro per i Rapporti con il Parlamento, Vannino Chiti, lasciando Palazzo Chigi, al termine del consiglio dei ministri. "La mia opinione e quella del ministro Amato è che ci sia una coincidenza" tra le Politiche e le Amministrative, che dovrebbero tenersi tra il 15 aprile e il 15 giugno. Per questo, se si votasse per le elezioni politiche il 13 e 14 aprile, occorrerebbe un provvedimento per l'anticipo della consultazione amministrativa. "Ora valuteremo gli aspetti, eventualmente questo sarà previsto in un provvedimento sugli aspetti tecnici del voto che potrebbe essere adottato dal prossimo consiglio dei ministri", aggiunge Chiti.
(fonte Libero.it)

1 commento:

Unknown ha detto...

EVVIVA, FINALMENTE POSSO VOTARE ANCHIO....BEH SAI KE BELLO...!!