lunedì 18 febbraio 2008

IL MONOPOLI


La sua nascita risale al 1935 anno in cui Charles Darrow registrò il gioco e continuamente giocato da milioni di persone negli anni fino ad oggi. Noi però l'abbiamo riscoperto da poco, ritrovandoci ogni tanto in serate che si trasformano in vere e proprie battaglie commerciali, arrivando a regole assurde, embarghi, tasse mostruose (non a livello di quelle italiane) e sforando le 2 di notte per eleggere il Berlusca della nottata.
In effetti il Monopoli ti prende, ha il suo fascino... Noi utilizziamo la vecchia e tradizionale versione italiana con le vecchie e care lire (non abbiamo adottato l'euro per non aumentare il clima già teso e spesso incerto, soprattutto per chi sta perdendo). Esistono diverse versioni, quella americana, quella con l'euro appunto, quella per i vari anniversari e noi abbiamo creato la nostra versione con le vie di Agnadello (cartoncini compresi).

Alcune curiosità sul Monopoli:
Il nome dei toponimi (vie, larghi, piazze, giardini e parchi) rientra nelle personalizzazioni nazionali del gioco e si riferisce, nell'edizione originale americana a toponimi presenti ad Atlantic City (New Jersey) e dintorni, e nelle edizioni europee a toponimi presenti nelle città capitali (Londra, Parigi, Berlino, Copenhagen), talvolta adattati. In altri casi (Austria, Belgio) vengono assunti i principali nomi di via dalle maggiori città dei rispettivi Paesi.

L'edizione italiana riporta invece toponimi di fantasia ma prendendo liberamente spunto dalla toponomastica di Milano (sede della casa produttrice del gioco). Esistono infatti ancor'oggi a Milano: viale Gran Sasso, via Monte Rosa, piazza Vesuvio, via Accademia, via Verdi, via Raffaello Sanzio, via Dante, corso Vittorio Emanuele (nell'edizione del periodo fascista via Vittorio Emanuele era al posto di via Marco Polo), via Marco Polo, via Magellano, corso Cristoforo Colombo, Stazione Ferrovie Nord, piazza Costantino, via Traiano, piazzale Giulio Cesare, corso Littorio (ora corso Matteotti, nell'edizione del periodo fascista largo Littorio era al posto di largo Augusto), largo Augusto, via dei Giardini e corso di Porta Vittoria.
"Parco della Vittoria", nome di uno dei "terreni" presenti nel gioco, prende il nome da una traduzione adattata dal nome inglese Boardwalk, che si riferisce ad una via realmente esistente nella città di Atlantic City, New Jersey. Il nome italiano è un toponimo comune, ma non si riferisce nel dettaglio ad alcun luogo reale.
Insieme a "Viale dei Giardini" (Park Place), costituisce il lotto di maggior valore del gioco, identificato dal colore viola: Parco della Vittoria costava nell'edizione originale 40.000 lire, aggiornato oggi a 1000 euro.
Dato che spesso, specie nelle fasi avanzate del gioco, il pedaggio necessario per sostare sulla casella attrezzata con hotel è elevatissimo, il termine Parco della Vittoria è diventato una antonomasia per indicare un posto di gran lusso, o molto costoso.

Se volete entrare in questo circolo vizioso di soldi e compravendite, consumi eccessivi di pop corn, patatine e coca cola, la pedina del cactus è libera. Fatevi sotto.

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